Come calcolare il tasso di crescita di un’azienda?

L’evoluzione di ogni azienda dipende da diversi fattori che entrano in gioco per il raggiungimento degli obiettivi. Questi vari fattori vengono valutati attraverso il calcolo del tasso di evoluzione. Questo valore rappresenta quindi un indicatore che esprime l’evoluzione tra due dati di diversi ambiti. Come si calcola? A cosa serve? L’articolo seguente vi fornisce elementi di risposta a queste diverse domande.

Cos’è il tasso di evoluzione?

Altrimenti chiamato percentuale di evoluzione, il tasso di evoluzione consiste nel calcolo matematico che permette di valutare la differenza tra un valore iniziale e quello finale. Permette quindi di fare un’analisi ideale e precisa dei diversi dati per trarne dei riassunti.

Consigliato : Come preparare un discorso emozionante per il matrimonio di tuo figlio?

Il tasso di evoluzione calcolato si effettua quindi attraverso la seguente formula: Te = [(VF-VI) / VI] x 100. Le abbreviazioni VI, VF e Te designano precisamente Valore Iniziale, Valore Finale e Tasso di evoluzione. È importante sapere che il risultato derivante da questo calcolo è espresso in percentuale.

Nel caso in cui il risultato del tasso di evoluzione sia positivo, è preceduto da un segno +. Tuttavia, quando è negativo, il risultato supera il 100% e ciò mostra che il valore finale è diverso da quello di partenza.

Lettura complementare : Come diventare un autista di camion?

Considerando ad esempio un’azienda che ha raggiunto nel primo anno un risparmio di 2000 euro e 2200 euro nel secondo anno, la percentuale di evoluzione sarà: [(2200-2000) /2000] x 100. Questo darà 10% come tasso di evoluzione di questa azienda dopo un anno.

Come si calcolano i diversi tassi di evoluzione?

Oltre al tasso di evoluzione standard, si distingue anche il tasso di evoluzione reciproco, l’indice di valore iniziale rispetto al valore finale e il tasso di evoluzione medio. Queste diverse percentuali di evoluzione permettono quindi di stabilire un monitoraggio più preciso della progressione dell’azienda.

Il tasso di evoluzione reciproco

A differenza del tasso di evoluzione standard, il tasso di evoluzione reciproco ha un coefficiente moltiplicatore inverso. Il suo calcolo avviene attraverso la seguente formula: Te’= [(VI – VF) / VF] x 100.

Prendendo lo stesso esempio di quello del tasso di evoluzione, otteniamo:

Te’ = [(2000 -2200) /2200]x100. Il tasso di evoluzione reciproco di questa azienda è di -9,09%. Si nota quindi da questo calcolo che la differenza tra la percentuale di evoluzione e la percentuale di evoluzione reciproca non è significativa. Ma rimane importante.

Il tasso di evoluzione medio

Il tasso di evoluzione medio rappresenta la media tra diversi tassi di evoluzione cumulativa che si estendono su un periodo dato. Se consideriamo ad esempio una quantità Q che ha subito un’evoluzione successiva del 5%, 10%, 15%, 12% e 20% (alla fine di un periodo dato), otteniamo una nuova quantità K = (1+0,05) x (1+0,10) x (1+0,12) x (1+0,15) x (1+0,20) x Q

K= 1,785 x Q

Ne consegue quindi che il coefficiente è di 4,14 e il tasso di evoluzione globale è del 89,25%. Pertanto, la percentuale di evoluzione media corrisponde alla media dei 5 tassi. Per ottenerla, si fa: K= (1+tm) x (1+tm) x (1+tm) x (1+tm) x (1+tm) x Q

K= (1+tm)5 x Q

Estraendo (1+tm)5 si ottiene: (1+tm)5= K/Q

Di conseguenza, 1+tm= (K/Q)1/5

E se sostituiamo Q con il suo valore iniziale, abbiamo: 1+tm= [(1,785xK)/K]1/5

1+tm= 1,122

Quindi tm= 0,122. Stimato in percentuale, ciò dà 12,2%.

È da ricordare che il tasso di evoluzione medio in azienda serve a ottenere la differenza tra il tasso mensile e quello annuale.

L’indice di valore iniziale rispetto al valore finale

L’indice di valore consente di fare un confronto più ideale tra i risultati dei calcoli. Il suo calcolo avviene in questo modo: I= 100 x (VF/VI).

Considerando (t) come il tasso di evoluzione del valore iniziale VI rispetto al valore finale VF abbiamo: I = 100 x (1+t)

Se teniamo conto degli stessi valori presi in precedenza abbiamo: I = 100 x (2200/2000)

Questo dà 110.

L’indice di 2200 rispetto a 2000 è quindi 110.

Mentre il calcolo del tasso di evoluzione di 2000 rispetto a 2200 dà 0,1, quello dell’indice sarà quindi: I = 100 (1+0,1) = 110.

Ciò significa quindi che un indice di 110 corrisponderà a un aumento del 10%. Questo ci porta quindi a dire che il tasso di evoluzione è del 10%.

Come calcolare il tasso di crescita di un’azienda?